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Associazione
"Reverie Comunità 1"
Psicologia Clinica e Psicoterapia
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Ubicazione e
descrizione della struttura Ubicazione e descrizione della struttura La Comunità Terapeutica di Capena è situata nella
campagna a nord di Roma, a Capena in via Madonna Due Ponti. al km.
3,300. Si tratta di un casale con 6000 mq. di terreno, parte adibito a
giardino e parte ad attività ludico-sportive (campo di calcetto e di
pallavolo). Il fabbricato è costituito da due corpi di cui il primo, di
mq. 450, è ad uso abitativo, mentre il secondo, di mq. 300, a centro
polivalente, comune per entrambi i programmi. Qui ha la sua sede anche
il Centro Diurno della Reverie.
La C.T. ospita programmi residenziali con prevalenti finalità
terapeutiche per utenti giovani con problemi psichiatrici o psicologici in
genere, fino ad un massimo di diciotto posti letto.
Nel corso degli anni i programmi della C.T. si sono andati specializzando
per l'accoglienza di utenti giovani, con patologie psichiatriche
necessitanti di un trattamento terapeutico-riabilitativo in tempi medio
lunghi (18 /36 mesi).
b) le attività psico-terapeutiche. La vita comunitaria è di per sé orientata terapeuticamente. La
condivisione e la partecipazione degli spazi fisici e psichici da parte
del gruppo complessivo (operatori ed ospiti), nonché la specifica
attenzione ai bisogni e alle dinamiche in atto all'interno del gruppo e
nei singoli, rendono il setting comunitario particolarmente adeguato al
trattamento dei disturbi psichiatrici. c) Le attività espressive. Parallelamente agli interventi psicoterapeutici 'verbali' e integrati con
essi, sono previsti settimanalmente momenti strutturati di espressività
attraverso i quali emergono e si valorizzano le parti integre e creative
degli ospiti. Questi spazi riguardano l'espressione simbolica e il
processo creativo. Le immagini, il movimento corporeo, la musica e il
canto, la scrittura, la pittura, il teatro, in quanto utilizzano
simbologie e rappresentazioni non prevalentemente, o esclusivamente,
verbali attengono ad immagini di sé e del mondo che sono immediatamente in
contatto con i processi primari e l'inconscio e rappresentano, quindi, un
canale privilegiato di accesso ai contenuti e ai vissuti più profondi.
L'attenzione specifica e l'elaborazione di tali contenuti agevola il
processo terapeutico, facilita l'integrazione della personalità e mobilita
le risorse più creative e produttive dell'individuo.
Nella nostra comunità sono attualmente attivi i laboratorio di
musico-terapia, il laboratorio di danza-terapia e quello di scrittura,
oltre ad una redazione che pubblica il giornalino degli ospiti. d) L'intervento psichiatrico. Un consulente psichiatra, che è anche il direttore sanitario della comunità, controlla la terapia farmacologia consultandosi generalmente con gli psichiatri dei Servizi invianti e cercando di arrivare col tempo al minimo del dosaggio efficace. All'interno del modello integrato proposto dalla nostra comunità, l'assistenza psichiatrica riveste una parte insostituibile, ma non centrale dei programmi. L'impostazione relazionale e psicoterapeutica da noi adottata richiede al consulente psichiatra una preparazione psico-dianmica e una sensibilità specifica agli aspetti gruppali e istituzionali della terapia. e) Le assemblee. Fondamentale per la vita di Comunità è lo svolgimento, a cadenza settimanale di un'assemblea generale di programma a cui partecipano tutti gli ospiti, gli operatori di affidamento e i responsabili del programma. Tale assemblea è lo spazio auto-normativo, organizzativo e decisionale dell'intero gruppo. In essa si discutono gli ordini del giorno relativi: all'autogestione (la suddivisione e la rotazione dei compiti), alle regole interne e ai problemi ad esse connessi, alle proposte ed iniziative da parte degli ospiti e operatori e alle varie comunicazioni che interessano il gruppo. L'assemblea di programma è il cuore politico della Comunità, è il momento centrale e più partecipato del programma. Essa è inoltre lo spazio di condivisione più importante; scandisce la vita del gruppo e ne verifica la coesione e la disponibilità a progettarsi in comune. Gli operatori della comunità sono psicologi, psicoterapeuti, educatori
specializzati. La loro formazione prevede un training analitico personale
ed un tirocinio di almeno sei mesi in comunità supervisionato dai
responsabili. Particolare attenzione, nella scelta dell'operatore di
comunità è posta alle capacità di ascolto, di riflessione e di capacità di
conoscenza delle proprie dinamiche controtransferali. Attualmente nella comunità operano: 1 psichiatra: Dott. Piero Venturi, con
funzione di direttore sanitario; — Collaborazione Esterna—
Da Roma:
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