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CTR COMUNITÀ.
TERAPEUTICA ROMANA
(in funzione dal 1994)
Via Moncenisio, 20
00141 Roma
Tel./Fax 06/8177417
Responsabile:
Dott.ssa Milena Robert
Direttore:
Dott. Claudio De Santis
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Ubicazione e descrizione della
struttura
L'intervento
L'équipe
Archivio fotografico
Ubicazione e descrizione della
struttura
La CTR è operativa dal 1995 ed è ubicata
nel territorio urbano del Comune di Roma.
La sede della comunità, un villino d'epoca costruito su tre livelli
nel quartiere di Montesacro, meglio conosciuto con il nome di "città
giardino", ha una capacità recettiva fino ad un massimo di 10 ospiti.
Caratterisica di questa struttura, è l'aspettativa del reinserimento nel
territorio di provenienza o comunque quella di poter usufruire delle
opportunità offerte dal contesto urbano per lo svolgimento e la
partecipazione ad attività sia di formazione professionale o lavorativa,
che ludico - sportiva o espressiva da effettuarsi all'esterno della
comunità
L'intervento
Il programma di Roma è nato
dal bisogno di offrire uno spazio di maggiore e più facile scambio con il
territorio per alcuni giovani che, avendo già trascorso del tempo nella CT
di Capena, manifestavano la capacità ed il desiderio di più frequenti spazi
di autonomia: un corso di formazione, un piccolo impegno lavorativo, una
psicoterapia individuale esterna da intensificare o anche gli amici da
ricontattare.
Il contesto extraurbano, se funziona egregiamente come cerniera di
decompressione rispetto a dinamiche troppo attivanti e conflittuali sia
familiari che sociali e/o intrapsichiche, può produrre nel tempo una
discreta stabilità.
Al di là dei diversi significati e del valore processuale che tali
condizioni assumono, sembra comunque assai utile poter disporre, in ogni
momento, di alternative raggiungibili senza eccessivo rischio di fratture.
Il primo colloquio di selezione per l'ingresso nel programma di Roma ha lo
scopo di valutare la motivazione da parte del paziente e di tutti gli
"attori" della domanda (curanti, familiari) nonché la compatibilità con il
programma.
La valutazione viene fatta caso per caso, raccogliendo la storia familiare e
personale e integrandola con l'aspetto diagnostico che è di specifica
competenza dello psichiatra
In particolare si osserva:
1) la maggiore o minore reattività a stimoli ambientali.
2) la capacità di contenere le angosce relative ad un confronto continuo con
il contesto urbano e con un gruppo di ospiti generalmente capace di
esprimere una certa autonomia;
3) la possibilità di sostenere una minore strutturazione del programma;
5) la presenza di risorse familiari ed istituzionali che garantiscano
collaborazione durante e dopo la fase residenziale in Comunità.
Un contesto poco connotato sotto il profilo istituzionale - psichiatrico
risulta più facilmente accettabile anche a persone che hanno una storia del
disturbo meno segnata da innumerevoli ricoveri. I
L'équipe
La composizione dello staff degli operatori è
strettamente collegata, per titoli, specializzazioni e qualità, alle
necessità di ciascun programma terapeutico. Nella struttura di Roma, adatta
ad accogliere un numero massimo di 10 ospiti, lo staff consta di 13
operatori, tutti direttamente coinvolti nel processo terapeutico.
Essendo la CTR diretta a persone autosufficienti e potenzialmente in grado
di gestire tutti gli aspetti della cura della persona e dell'ambiente, nello
staff sono presenti ausiliari di diverso tipo. Per poche ore a settimana, ci
si avvale di un operaio manutentore che cura gli aspetti più complessi della
manutenzione.
Il programma si avvale di un consulente psichiatra sempre reperibile in caso
di necessità, nonché di prestazioni infermieristiche part-time. Tutti gli
utenti sono affidati ad un medico di base presente sul territorio.
Nella quasi totalità gli operatori utilizzano, o hanno portato a termine, un
"lavoro su di sé" a connotazione psicoanalitica, spesso nell'ambito di un
training formativo.
Conformemente al modello Reverie l'organico di base è suddiviso in due
piccole équipe. Ogni piccola équipe (U.O.B.- Unità Operativa di Base),
formata da 4 operatori, due di affidamento e due di programma, accoglie e
segue 4-6 utenti.
La U.O.B. si riunisce settimanalmente alla presenza di un tutor. Tale
riunione prevede tre momenti:
· una riunione preliminare ristretta agli operatori dove vengono elaborate
le dinamiche interne al loro gruppo, esaminati e coordinati i programmi
individuali degli utenti:
· una riunione estesa a tutti i componenti della U.O.B. (operatori e loro
affidati) che si configura come un piccolo gruppo ad orientamento
psicoanalitico.
· Una riflessione tra i soli operatori sul risultato del lavoro svolto.
L'intero staff della Comunità si riunisce ordinariamente ogni due settimane
in una riunione detta "assemblea di struttura" condotta dal Presidente e dal
Direttore dell'Associazione, e che ha la funzione principale di integrare la
comunicazione e la gestione degli interventi terapeutici.
Un ulteriore momento di integrazione dello staff è rappresentato dal gruppo
di supervisione condotto da uno psicoanalista esterno. Tale gruppo si
riunisce ordinariamente una volta al mese. Le riunioni di supervisione sono
dedicate all'approfondimento dei casi clinici presentati volta per volta da
ciascun operatore di affidamento.
Attualmente nella comunità operano:
1 psichiatra: Dott.ssa Manuela
Antenucci, con
funzione di direttore sanitario;
1 psicologo psicoterapeuta: Dott.ssa Milena Rober, responsabile;
1 psicologo - psicoterapeuta: Dott. Giacomo Recchi, aiuto
responsabile;
psicologi, psicoterapeuti, educatori di comunità, tecnici della
riabilitazione, psicoterapeuti familiari;
— Collaborazione Esterna—
Dott. Mauro De Angelis, psicoanalista (laboratorio di psicodramma
analitico)
Dott. Giampiero Di Leo, psicologo psicoterapeuta (conduttore del gruppo
psicoterapeutico)
Dott. Giuseppe Gagliardi, Tutor di UOB
— Supervisione —
Dott. Annamaria Nicolò Corigliano
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