Psicologia Clinica e Psicoterapia in Comunità terapeutiche psichiatriche, centri diurni e residenzialità terapeutiche
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Comunità Terapeutica Residenziale


LA CTR:COMUNITÀ TERAPEUTICA RESIDENZIALE
(in funzione dal 1990)
Località passo del Cavallone,
00060 Capena (Roma)
Tel. 06/9073276

Responsabile:
Dott. Antonino Serio


La sede operativa della C.T.R. è situata in località Passo Cavallone a Capena nella campagna a Nord di Roma. Consta di una palazzina di cinque appartamenti, circondata da 2500 mq circa di terreno, di cui una parte adibita ad orto e l’altra a giardino.
La struttura ha sede in un edificio su tre livelli. Al piano terra vi sono i locali adibiti alle terapie, ai laboratori e alle riunioni, gli spazi in comune, quelli di servizio (la cucina, il soggiorno, la sala da pranzo, una piccola segreteria) e alcune stanze da letto; ai piani superiori si trovano la maggior parte delle camere da letto.
La CTR struttura progetti terapeutici individualizzati, in sinergia e continuità con i servizi territoriali invianti, per periodi di permanenza indicativi intorno ai tre anni.
I programmi della comunità, tenendo conto della normativa regionale e dello specifico bisogno degli assistiti, puntano su attività di socializzazione attraverso programmi lavorativi semplificati e protetti, oltre che sulla terapia psichiatrica e psicologica.
La C.T.R. si caratterizza come un luogo che tiene conto dei bisogni dell’assistito, ne contiene la passività e nel previene la regressione.
Caratteristica dell’intervento è comunque la messa a punto, il sostegno e la verifica dei programmi personalizzati, per cui gli ospiti possono anche essere indirizzati a seguire laboratori e corsi di formazione esterni.
Il programma è incentrato inoltre su attività socio-riabilitative che hanno come finalità privilegiata l’acquisizione o riacquisizione di specifiche abilità inerenti il processo di reinserimento nel sociale.


L’intervento


Al centro dell’intervento terapeutico-riabilitativo della CTR, al pari delle altre comunità Reverie, viene posta la relazione di affidamento e/o di riferimento fra operatore e paziente e si cerca, evitando le connotazioni sanitario-ospedaliere, di creare un clima di intimità e prossimità affettiva.
L’affido terapeutico, specifica modalità operativa dei programmi della Reverie, è centrato, infatti, sul "prendersi cura" del paziente accogliendone, da un lato, la parte infantile e bisognosa di dipendere, dall’altro facendo leva sulle sue capacità di espressione adulta.
Molti progetti di dimissione che sono stati di volta in volta concordati con i pazienti, le loro famiglie e i C.S.M. invianti sono giunti a buon fine: alcuni sono rientrati in famiglia, altri si sono ben inseriti in strutture residenziali a basso livello di assistenza, altri stanno ancor oggi sperimentando un programma Reverie di avvio all’autonomia che chiamiamo "Residenzialità Decentrata" che li porta a sperimentare forme crescenti di autogestione.


L’équipe


Attualmente nella comunità operano:


1 psicologo psicoterapeuta: Dott. Antonino Serio, direttore tecnico e clinico;


1 psichiatra: Dott. Valerio Orlandi, con funzione di direttore sanitario;


1 psicologo: Dott. Leonardo Fabro, aiuto responsabile


12 psicologi, psicoterapeuti, educatori di comunità, art-therapist, psicoterapeuti familiari;


2 infermieri professionali


1 assistente sociale


— Collaborazione Esterna—


Dott. Mauro De Angelis, per la conduzione del Gruppo di Psicodramma Analitico.


— Supervisione —
Dott.ssa Luisa Carbone Tirelli


 


Come arrivare in comunità


Da Roma:
dal raccordo, uscita Flaminia, direzione Terni;
a Prima Porta, a destra sulla Tiberina, direzione Fiano;
al secondo bivio per Capena, girare a sinistra e proseguire per circa due chilometri, fino ad arrivare in località Passo Cavallone;
girare a sinistra, la prima palazzina a destra dopo cinquanta metri è la comunità.


Dall’autostrada (A2 Roma-Firenze o Bretella):
uscita a Fiano, immediatamente a destra dopo il casello venendo da Firenze o dalla bretella;
sulla Tiberina, a sinistra verso Roma;
uscire sulla destra al bivio per Capena;
proseguire per circa due chilometri fino ad arrivare in località Passo Cavallone;
girare poi a sinistra, la prima palazzina a destra dopo cinquanta metri è la comunità