Psicologia Clinica e Psicoterapia in Comunità terapeutiche psichiatriche, centri diurni e residenzialità terapeutiche
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Presentazione

Finalità dell’Associazione
 
La Reverie Comunità 1 nasce come entità giuridica autonoma il 14 dicembre 1989, rilevando un programma residenziale di Comunità Terapeutica, operativo dal 1984, e una casa famiglia operativa dal 1988 (successivamente evolutasi in Comunità Riabilitativa Residenziale). 
La Reverie si dà, fin dall’inizio, i seguenti scopi statutari:
a) gestire - in proprio o in forma associata - Comunità terapeutiche in psichiatria;
b) promuovere la creazione di altre strutture "intermedie" (Comunità alloggio, riabilitative, case famiglia, day-hospital, ecc.);
c) "accogliere, assistere e riabilitare, nonché sostenere psicologicamente, persone sofferenti di disturbi psichici di varia natura e gravità", così come citato dalle leggi 180/78, 833/78, 49/83 e norme successive;
d) collaborare con i Servizi Pubblici per la stesura e attuazione di programmi terapeutici;
e) prendere in affitto o in concessione gratuita qualunque bene immobile o mobile registrato, utile ai suoi fini;
f) stipulare contratti di appalto per la gestione di servizi e convenzioni con Enti pubblici e privati;
g) provvedere alla pubblicazione di giornali, riviste, libri, bollettini, ecc., aventi contenuto attinente allo scopo sociale;
h) promuovere, nell’ambito della problematica e dello studio cui ai punti precedenti, convegni, manifestazioni, incontri;
i) predisporre una serie di attività di studio e di ricerca teorico-pratica per il tirocinio, la formazione, la supervisione e l’aggiornamento professionale di operatori delle strutture intermedie;
j) promuovere la creazione di altri tipi di Comunità per persone con disagi esistenziali.
 
Gli organi collegiali
 
- L’Assemblea di programma
La Reverie è giuridicamente un’associazione dove ogni partecipante, paziente o operatore, è socio.
Ogni settimana si riunisce l’assemblea generale dei soci cui partecipano pazienti ed operatori.
 
- L’Assemblea di struttura
E’ composta dagli operatori in servizio; ha il compito di organizzare la gestione terapeutica delle singole strutture. Si riunisce di regola ogni 15 giorni.
 
- L’Assemblea ordinaria
Composta dai soci fondatori e dai soci effettivi, approva i programmi sociali, i bilanci e l’ingresso dei nuovi soci; sorveglia inoltre l’indirizzo scientifico e culturale dell’Associazione. Si riunisce una volta l’anno.
 
- Il Consiglio direttivo
E’ composto dai responsabili delle strutture e dai responsabili dell’associazione; si riunisce settimanalmente. Funge da esecutivo.
 
- Il Collegio dei probiviri
Ai sensi dello statuto, si riunisce su richiesta dei soci.
 
- Il Consiglio di Amministrazione
E’ composto dai soci fondatori.
 
 
Le sedi operative
 
L’Associazione gestisce quattro programmi distinti:
a) Due Comunità Terapeutiche Residenziali: esse "si prendono carico come individuo del paziente" (Regolamento Regionale del 27/o6/85, n° 9) che "per età e condizioni psicopatologiche è suscettibile di prevalente trattamento psicoterapeutico residenziale" (Criteri generali per la formulazione del progetto dettagliato di interventi di cui all’art. 5 della legge regionale 49/83). 
Una Comunità Residenziale Riabilitativa, che privilegia attività di socializzazione attraverso programmi lavorativi protetti (Regolamento Regione Lazio n°8 del 27/06/85).
Un Centro Diurno che garantisce una ospitalità parziale (otto ore giornaliere) per otto persone, ubicato in una delle sedi della Comunità terapeutiche (Regolamento Regione Lazio n°5 del 27/06/85).
Programmi di Residenzialità decentrata e protetta e Residenzialità autonome assistite, inserite per lo più nel tessuto urbano di Capena In essi si sperimentano le autonomie individuali e si preparano programmi di uscita.
 
Tutte le sedi della Reverie rispondono alla tipologia prevista nel documento "STRUTTURE RESIDENZIALI" incluso nella Delibera Reg. n. 11887 del 23.12.1988. 
Le sedi rispettano "le norme vigenti in materia urbanistica per civile abitazione e quelle stabilite dai regolamenti locali..." e sono in possesso "...di tutti i permessi di agibilità previsti per legge..." (Delibera R.L. 11887 cit.).
Gli ospiti vi usufruiscono "... di spazi adeguati per una residenzialità confortevole e non clinicizzata" (Delibera R.L. 11887 cit.).
Le strutture, infine, sono "...fornite di un arredamento tale da creare un ambiente, per quanto possibile, di tipo familiare evitando pericolosi parallelismi con ambienti ospedalieri..." (Delibera R.L. 11887 cit.).
 
Il modello d’intervento: l’affido terapeutico
 
Il modello d’intervento dell’Associazione, che noi definiamo un "laboratorio di relazioni umane", è frutto di anni di esperienza. Diversi modelli teorici si confrontano e si integrano sul campo: dalla fenomenologia alla psicanalisi, dall’ottica sistemico-familiare a quella psico-educazionale, da Bion alla Klein, da Winnicott a Racamier, da Zapparoli a Ping-Nie Pao, ecc.
 
La partecipazione democratica
 
Nell’ambito del modello d’intervento dell’Associazione, sono distinguibili diversi momenti di partecipazione democratica:
 
- L’assemblea generale di programma -
Fondamentale per la vita di Comunità è lo svolgimento, a cadenza settimanale, dell’Assemblea generale di programma a cui partecipano gli ospiti, gli operatori di affidamento e i Responsabili del programma.
L’assemblea è lo spazio auto-normativo, organizzativo e decisionale dell’intero gruppo. I pazienti scrivono le loro proposte sul "foglio degli ordini del giorno" durante l’arco dell’intera settimana che poi verranno discussi all’assemblea. Per lo più gli ordini del giorno riguardano: l’autogestione (suddivisione e rotazione dei compiti), le regole interne e i problemi ad esse connessi, le proposte da parte di ospiti ed operatori.
L’Assemblea di programma è il "cuore politico" della Comunità, essa è il momento centrale e più partecipato del programma, ed è lo spazio di condivisione (insieme al Gruppo allargato del martedì) più importante, essa scandisce la vita del gruppo e ne verifica la coesione e la disponibilità a progettarsi in comune.
 
- L’Assemblea di struttura -
E’ composta da tutti gli operatori in servizio nella struttura ed ha il compito di organizzare la "gestione terapeutica". Si riunisce di regola ogni 15 giorni.
 
- L’Assemblea ordinaria dei Soci -
Prevista dallo Statuto, e composta dai soci fondatori e dai soci effettivi, ha il compito di approvare i programmi sociali e i bilanci. Essa sorveglia l’indirizzo scientifico e culturale e approva l’ingresso dei nuovi soci nella "gestione ordinaria". Si riunisce una volta l’anno, in via ordinaria, e tutte le volte che si ritiene necessario in via straordinaria.
 
- Il Consiglio di amministrazione -
Il Consiglio di amministrazione ha il compito di sorvegliare la compatibilità economica e finanziaria delle scelte operative e terapeutiche con il bilancio di gestione. 
 
- Il Consiglio Direttivo -
Funge da esecutivo ed attua le direttive dell’Assemblea ordinaria. Vi partecipano, con diverse modalità, i responsabili dei vari settori. Si riunisce periodicamente.
Il Collegio dei Probiviri
Si riunisce, ai sensi dello Statuto, su richiesta dei soci.
 
Attivita’ di studio e ricerca
 
Fra le attività di studio e ricerca rientra anche la pubblicazione di una rivista semestrale "REVERIE", dedicata alle strutture intermedie in psichiatria. Inoltre, l’Associazione pubblica periodicamente i "Quaderni Reverie".
 
Altre attività
 
Per lo specifico nel quale opera, e per le competenze dei suoi operatori, l’Associazione è in grado di fornire "Servizi" diversificati nell’ambito delle discipline psico-socio-terapeutiche. In particolare:
· corsi di tirocinio e formazione per il personale anche ai soli fini del tirocinio richiesto dalla facoltà di psicologia;
· assistenze domiciliari fuori e dentro le Comunità;
· terapie psicologiche, individuali e di gruppo.
 
La FENASCOP
 
Le comunità terapeutiche in Italia nascono subito prima della legge 180 e si sviluppano in modo irregolare nel territorio, spesso come momenti separati del processo di cura; dalla necessità di un coordinamento e di un punto di incontro è stata creata, nel 1993, la FENASCOP (Federazione Italiana Strutture Comunitarie Psicosocioterapiche), che raccoglie comunità private e del privato sociale e che ha lo scopo di divulgare la cultura della comunità terapeutica. 
La Reverie rientra tra i suoi soci fondatori.
La sede operativa della FENASCOP è a Varazze (SV), via XXIV aprile, 30.