Psicologia Clinica e Psicoterapia in Comunità terapeutiche psichiatriche, centri diurni e residenzialità terapeutiche
Numero unico per inserimenti, prime visite e consulenza clinica: 06 3290600

 
   


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Carta dei servizi


LA REVERIE COMUNITA’ 1


LA REVERIE FONDATORI IMPRESA


SOCIALE s.r.l.


LA PROGETTO PROFESSIONISTI REVERIE s.r.l.


adottano la medesima carta dei servizi aggiornata al 24 gennaio 2014


Psicologia Clinica e Psicoterapia in Comunità Terapeutiche, Centri Diurni e Residenzialità Psichiatriche


CARTA DEI SERVIZI


Premessa


La Carta dei Servizi che vi presentiamo, costruita in base alle indicazioni contenute nel D.P.C.M. del 19 maggio 1995 e in coerenza con le indicazioni contenute nelle Linee-guida n. 2/95 dettate dal Servizio Centrale della Programmazione Sanitaria in materia di Attuazione della carta dei servizi nel sistema sanitario nazionale (pubblicate nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31 agosto 1995, serie generale n. 108), è uno strumento finalizzato a far conoscere ai cittadini utenti, alla committenza pubblica (Regioni, ASL, Comuni) e alle altre istituzioni del territorio, il ventaglio di servizi ed interventi che la nostra associazione è in grado di offrire, delineando, al tempo stesso, le caratteristiche organizzative e i principi guida che la ispirano. La descrizione dei servizi fornisce con chiarezza gli standard sulla base dei quali essi sono garantiti. In questo modo il cittadino utente può avere un punto di riferimento nel valutarne la qualità.


Questa stesura della Carta dei Servizi è suscettibile di revisioni e miglioramenti continui secondo la metodologia del working progress.


Ci presentiamo


Chi siamo


La Reverie Comunita’ 1 è una organizzazione senza fini di lucro. Fondata nel 1989, opera nel campo della prevenzione, cura e riabilitazione per persone sofferenti di disagi psichici di varia natura e gravità. E’ accreditata presso il Servizio Sanitario Nazionale e lavora in stretta sinergia con i Servizi di Salute Mentale. Il suo modello terapeutico ed organizzativo, nato agli inizi degli anni ’80 nello spirito della Legge 180, è centrato su una specifica modalità di intervento, che prevede il coinvolgimento nell’ambiente comunitario di varie figure professionali il cui lavoro terapeutico converge verso un unico obiettivo: avviare e sostenere il processo terapeutico dei cittadini utenti affidati in cura ai suoi programmi e strutture comunitarie residenziali e semiresidenziali.


La Reverie Comunità 1 attualmente gestisce due Comunità Terapeutiche; la reverie Fondatori Impresa Sociale s.r.l.gestisce una Comunità Terapeutica e un Centro Diurno che ha avviato nel tempo e portato a compimento numerose esperienze di case famiglia e gruppi appartamento, concepite come modulazione dei processi di uscita e come preparazione al reinserimento territoriale.


Negli ultimi anni la Reverie attraverso il suo Centro Diurno ora in capo alla Reverie Fondatori, ha sviluppato anche un Programma di Assistenza Territoriale per quelle persone che, uscite dalle sue comunità, hanno deciso di risiedere nei pressi delle strutture terapeutiche per poter continuare ad utilizzare il sostegno e le risorse della Reverie.


L’Associazione Reverie Comunità 1 pubblica “Reverie” rivista dedicata alle problematiche delle strutture intermedie in Psichiatria, è inoltre socio fondatore della FENASCOP, la Federazione Nazionale delle Strutture Comunitarie Psicosocioterapeutiche.


Attualmente lo staff delle strutture federate si compone di circa 60 persone fra soci operatori in collaborazione professionale e consulenti che svolgono la loro attività professionale in favore di altrettanti utenti dei Servizi di Salute Mentale affidati in cura ai programmi federati.


La Mission


Al fine di definire con maggiore dettaglio gli scopi e le finalità delle strutture federate Reverie, riportiamo di seguito l’art. 4 dello Statuto Sociale della Reverie Comunità 1, i cui principi sono parte integrale degli statuti delle strutture federate (Reverie Comunità 1, Reverie Fondatori, Progetto Professionisti Reverie), che recita:


L’Associazione si propone come scopo principale lo studio e la ricerca applicata nel campo della terapia della sofferenza psichica nello spirito della legge 180/78 e successive norme statali e regionali che regolano la riforma psichiatrica. Per il raggiungimento dello scopo di cui sopra l’Associazione potrà:


A) Gestire, in proprio o in forma associata Comunità psico-socio-terapeutiche e riabilitative;


B) Promuovere la creazione di altre strutture cosiddette "intermedie" o alternative (comunità terapeutiche, alloggio, riabilitative, case famiglia, centri diurni e simili);


C) Accogliere, assistere e riabilitare nonché’ sostenere psicologicamente persone sofferenti di disturbi psichici di varia natura e gravità in applicazione ai dettami della Legge 180/78 - 833/79 - regionale n. 49/85 e successive norme che regolano l’applicazione delle leggi suddette;


D) Collaborare con i Servizi Pubblici per la stesura e attuazione di programmi terapeutici di persone assistite dagli stessi Servizi, curandone l’inserimento nelle strutture intermedie residenziali, semiresidenziali e residenzialità assistita e/o protetta, di cui sopra;


E) Prendere in proprietà, in affitto o in concessione gratuita qualunque bene immobile o mobile registrato, utile ai suoi fini e attrezzarlo;


F) Stipulare contratti di appalto per la gestione di servizi e convenzioni con Enti pubblici e privati;


G) Provvedere alla pubblicazione di giornali e riviste, libri, bollettini, materiale di informazione aventi contenuto attinente allo scopo sociale;


H) Organizzare in proprio e/o partecipare tramite propri rappresentanti a riunioni, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, corsi di studio o aggiornamento nell’ambito della problematica dello studio cui al 1° capoverso e successivi);


I) Predisporre una serie di attività di studio e di ricerca teorico-pratica per il tirocinio, la formazione, la supervisione e l’aggiornamento professionale di operatori di strutture intermedie;

L) Promuovere, eventualmente, utilizzando la sua esperienza, la creazione di altri tipi di Comunità e programmi terapeutici per persone con disagi psichici e/o esistenziali. Dette comunità e programmi terapeutici, come quelli di cui al punto B, potranno essere dati in gestione in tutto e/o in parte, con le modalità proposte dal Consiglio Direttivo e il voto favorevole del Presidente, ad apposite entità societarie e/o associative allo scopo costituitesi e/o già di fatto operanti nel settore. Parimenti potranno essere dati in gestione programmi già avviati e di fatto operanti nella Reverie.


M) Organizzare corsi di formazione professionale a tutti i livelli possibili purché utili ai fini del raggiungimento degli scopi statutari.


L’Associazione potrà altresì aderire, nel rispetto dello Statuto, nelle forme che il Consiglio Direttivo riterrà più opportune, ad altre associazioni, federazioni, consorzi di imprese ed altre simili iniziative a forme di "joint ventures", purché utili al raggiungimento dei fini sociali.


Ubicazione e sedi


Sede Legale


La sede legale della Reverie Comunità 1 è ubicata in via Madonna dei due Ponti, Capena (RM).


La sede legale della Reverie Fondatori Impresa Sociale s.r.l. è ubicata in via Morlupo 23, Capena (RM)


La sede legale della Progetto Professionisti Reverie Impresa Sociale s.r.l. è ubicata in via E. D’Onofrio, Roma


 


Funzioni generali e Sedi operative


Direzione Generale e Amministrazione Via Morlupo, 23 00060 Capena (RM)


Tel. e fax n. 06 9032231


Tel. n° 06 90379035 Fax 06 90375009 Indirizzi mail:


direzionereverie@alice.it - per le funzioni di direzione clinica


revecap@alice.it - per le funzioni amministrative


reveriefondatoriimpresasociale@gmail.com


progettoprofessionistireverie@gmail.com


Numero Unico per Valutazione richieste di Inserimento (NUVI):


Tel, fax e segreteria telefonica 06 3290600
( tutte le mattine dal lunedì al venerdi dalle ore 8,30 alle ore 10.00)


Gestione dei reclami, dei suggerimenti e dei riconoscimenti sulla qualità del servizio
Numeri di pronto accesso:
Direzione generale: tel. e fax 06 9032231, mail:
direzionereverie@alice.it

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Direzione amministrativa: tel. 06 9032231 ; fax 06 90379035, e-mail: revecap@alice.it


1 - PROGRAMMI TERAPEUTICI/COMUNTA’ TERAPEUTICHE RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI facenti capo alla Reverie Comunità 1


Comunità Terapeutica Riabilitativa di Capena (CTC) (in funzione dal 1983)


Via Madonna dei due Ponti 00060 Capena (RM)


Tel./fax n° 06 9085892 e-mail: direzionereverie@alice.it


Comunità Terapeutica Romana (CTR) (in funzione dal 1994)


Via Moncenisio, 20 00141 Roma
Tel./Fax n° 06 8177417 e-mail:
ctroma.reverie@alice.it


2 - PROGRAMMI TERAPEUTICI/COMUNITA’ TERAPEUTICHE RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI facenti capo alla Reverie Fondatori


● Comunità Terapeutica Riabilitativa Residenziale (CRR)    (in funzione dal 1990)


Localita Passo del Cavallone – 00060 Capena (RM)


Tel/fax n° 06 9073276


● Centro Diurno-Residenzialità Decentrata (CD-RD) 


Via Madonna dei due Ponti - 00060 Capena (RM)


Tel/fax n° 06 9085892 e-mail: centrodiurnoreverie@gmail.com


 principi guida


  • - Eguaglianza: tutti i servizi sanitari erogati dalle entità Reverie federate, guardano al principio di uguaglianza dei diritti delle persone – utenti, che si fonda sull’articolo 3 della Costituzione, secondo il quale “tutti i cittadini hanno pari dignità senza distinzioni di razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche”.


  • - Imparzialità e continuità: l’Associazione svolge la propria attività secondo criteri di obiettività, giustizia, imparzialità, garantendo la continuità dell’intervento, compatibilmente con le risorse e i vincoli di personale, strumentali e finanziari.


  • - Diritto di scelta: l’utente ha il diritto di scelta;; l’Associazione, compatibilmente con le esigenze organizzative si impegna nella ricerca costante di criteri di flessibilità per l’erogazione dei suoi Servizi sanitari.


  • - Umanità e partecipazione: l’attenzione per l’utente è garantita nel pieno rispetto della sua dignità, qualunque siano le sue condizioni fisiche e mentali, culturali, sociali, ed economiche.


L’Associazione inoltre, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione ai suoi utenti, garantisce un’informazione completa e trasparente e ricerca la massima semplificazione delle procedure.


- Efficienza e efficacia: l’erogazione dei servizi viene effettuata secondo modalità idonee al raggiungimento degli obiettivi di efficienza ed efficacia, nell’organizzazione e nell’attuazione dei progetti terapeutici generali ed individuali che riguardano gli utenti fruitori dei servizi sanitari dell’Associazione. La Reverie si impegna a garantire un costante aggiornamento del personale, in termini di crescita professionale, al fine di offrire servizi sempre più rispondenti alle esigenze specifiche dell’utente, migliorando al contempo la qualità dell’intervento. Le risorse umane e materiali disponibili vengono valorizzate ed impiegate nel modo più razionale per produrre i massimi risultati in termini di benessere degli utenti e delle loro famiglie.


- Riservatezza: l’Associazione applica in tutti i suoi Servizi e Sedi operative le procedure previste dal DLgs 196/2003 circa il trattamento e la gestione dei dati personali sulla privacy). Tutti i soci e operatori si impegnano alla massima serietà e ritegno, obbligo a non rilevare notizie apprese, ma anche capacità di discernere tra ciò che deve essere mantenuto riservato e ciò che è utile e necessario comunicare in un lavoro integrato tra professionisti.


- Democrazia: lo stile dei rapporti tra i membri dello staff, tra di loro e quelli con gli utenti di tutti i servizi dell’Associazione, origina dalla cultura e dall’esperienza inglese del primo dopoguerra sul contesto istituzionale tipico della Comunità Terapeutica in senso stretto, che pone a fondamento dei suoi principi:


• la teoria del “social learning” circa il superamento della struttura verticistica nella direzione e nella comunicazione tra lo staff e i pazienti e tra gli stessi membri dello staff, a favore di una organizzazione più orizzontale, che possa favorire l’esercizio e lo sviluppo delle competenze nell’ambito delle relazioni umane, a prescindere dai ruoli storici istituzionalmente determinati;


• la promozione di una leadership multipla;;


• l’autogestione e la partecipazione responsabile, anche da parte dei pazienti, ai processi decisionali circa l’organizzazione della vita comunitaria.


Inoltre tutte le strutture sanitarie, le comunità e i programmi dell’Associazione Reverie adottano, con le opportune contestualizzazioni, la Carta Europea dei Diritti del Malato (Bruxelles 15 novembre 2002).


Il documento è reso disponibile e consultabile in tutte le sedi operative e i settori di attività dell’associazione.


Standard di qualità dei Servizi erogati


Il nostro sistema di qualità è centrato sul controllo dei processi, sulla correzione immediata degli errori e sul miglioramento continuo. Per rilevare la soddisfazione e il grado di qualità che percepiscono gli utenti affidati in cura fruitori dei servizi, l’Associazione svolge ogni anno un’indagine tramite questionario di gradimento (oltre alle riunioni periodiche con gli utenti e/o i loro famigliari) e ne rende noti i risultati attraverso un report.


Tutti i servizi dell’Associazione prevedono una funzione telefonica attraverso la quale è possibile chiedere e ricevere informazioni, comunicare con i Responsabili delle strutture e dei programmi di riferimento, fare richieste ed inoltrare reclami. L’Associazione risponde della corrispondenza tra i servizi prestati e quanto indicato nella presente Carta dei Servizi.


Gli utenti che fruiscono dei nostri servizi possono presentare reclami per disservizi che limitino la fruizione, violino i principi e non rispettino gli standard di qualità enunciati.
Le comunicazioni che riguardano gli eventuali reclami ordinari possono essere effettuate telefonicamente, contattando direttamente i responsabili del Programma terapeutico ai quali si riferiscono, attraverso i numeri telefonici che saranno da loro forniti al momento
dell’ingresso.


Riferimento unico per tutte le strutture per avviare le procedure per i reclami straordinari e la denuncia di gravi disservizi per tutte le entità federate, è la "Direzione Generale"
Indirizzo: 00060 Capena (Rm), via Morlupo 23. Telefono e fax: 06 9032231
La procedura potrà essere avviata anche attraverso e.mail inviata al seguente indirizzo:
direzionereverie@alice.it all’attenzione del Direttore generale o del Segretario Generale.


L’Associazione si impegna a rispondere (compatibilmente con le norme del DLgs 196/2003) immediatamente alle segnalazioni di più agevole definizione.
Per i reclami che non trovino, per obiettive ragioni, una soluzione immediata,
l’Associazione si impegna a fornire una risposta scritta entro 15 giorni dalla presentazione.


L’autore del reclamo verrà, comunque tenuto costantemente informato circa lo stato di avanzamento degli accertamenti entro 5 giorni dalla ricezione del reclamo.


IL MODELLO TERAPEUTICO: LA TERAPIA DI COMUNITA’


Nelle comunità delle strutture federate Reverie viene praticato un intervento terapeutico multidisciplinare poliintegrato (psicoterapeutico, educativo, socio riabilitativo e psicofarmacologico), ad orientamento psicodinamico, basato sull’”affido terapeutico” e sull’integrazione continua degli interventi.


Le modalita’ di accesso ai servizi: il Primo Contatto di valutazione delle richieste e


la fase di inserimento


Per poter accedere a tutti i servizi e/o alle Strutture Comunitarie delle strutture federate Reverie, occorre prendere contatto con il responsabile per le valutazioni cliniche e i processi di inserimento con le modalità indicate più avanti. Contemporaneamente si consiglia di prendere preliminarmente contatto con il Servizio di Salute Mentale (pubblico) della ASL di competenza territoriale per verificare la sua disponibilità ad avviare un programma di utilizzo dei servizi residenziali o semiresidenziali della Associazione Reverie. La richiesta di accesso ad un servizio e/o struttura comunitaria dell’Associazione implica infatti la condivisione del progetto di inserimento da parte dei referenti dei Servizi di Salute Mentale e/o le ASL competenti per territorio.


Durante il primo incontro vengono raccolti ed esaminati, nelle certificazioni cartacee o telematiche, dal responsabile per la Valutazione delle richieste di inserimento e dal Consulente psichiatra della Comunità, la storia dell’utente e della sua famiglia, i motivi del malessere, gli interventi già effettuati, nonché il percorso clinico pregresso, con l’obiettivo di disegnare un progetto di intervento alla cui stesura partecipano tutti i soggetti coinvolti nel processo. Le caratteristiche individuali e familiari, la storia psicopatologica, le motivazioni ed i bisogni, le aspettative e le risorse sono esaminati per valutare la compatibilità con uno dei programmi dell’Associazione e l’idoneità con le attività terapeutiche specifiche del programma individuato. Successivamente si avvia quindi un progetto di inserimento in uno dei programmi dell’Associazione. L’utente - quale paziente del Servizio di Salute mentale inviante- viene affidato ad un operatore della Comunità, generalmente uno psicologo che, attraverso una serie di incontri preliminari all’ingresso, stabilisce con lui una relazione di fiducia che gli consentirà un più sereno, graduale inserimento nel programma che andrà ad intraprendere.


L’Affido Terapeutico


L’Affido e’ lo specifico terapeutico dei programmi di cura della Reverie. Esso consiste nella relazione privilegiata con un operatore dedicato, da noi chiamato “Operatore di Affidamento”, che accompagnerà idealmente e praticamente il suo affidato durante lo svolgimento dell’intero percorso terapeutico.


Il rapporto con l’operatore di affidamento permetterà all’affidato in cura di affrontare con maggiore sostegno e protezione sia la delicata fase d’ingresso sia l’intera esperienza comunitaria. La funzione di affidamento si pone quindi al centro del Progetto Terapeutico Concordato con l’utente, l’operatore medierà, rappresenterà e condividerà con lui tutti i rapporti con il gruppo comunitario nel suo insieme (affidati in cura, operatori e responsabili), con la famiglia e con i referenti ASL del Servizio inviante, modulando questa sua funzione di aiuto a seconda dei vari momenti evolutivi del processo terapeutico.


La piccola equipe e la U.O.B.


L’organigramma di ogni servizio o struttura terapeutica dell’Associazione è suddiviso in piccole equipe operanti in una specifica Unità Operativa di Base (UOB).


La UOB è formata da una equipe multiprofessionale di quattro operatori (due di “affidamento” e due di “programma”), che supportano il lavoro dell’operatore affidatario nell’attuazione del Progetto Terapeutico Concordato, e da cinque o sei utenti affidati in cura allo specifico programma della Reverie.


Ogni Unità Operativa di Base è seguita e supervisionata da un tutor esterno, che favorisce l’ integrazione degli interventi e la comunicazione interna alla UOB.


Cosa “si fa” nelle comunità delle strutture federate Reverie


I Compiti di autogestione e l’Assemblea Settimanale


Specifico della vita comunitaria è la partecipazione degli affidati in cura alle attività di autogestione della quotidianità. Attività e compiti che possono essere svolti individualmente o in piccoli gruppi operativi.


Il lavoro di autogestione in Comunità comprende: la cura della stanza personale, la preparazione dei pasti, il rigoverno della cucina, la piccola manutenzione, la cura degli spazi esterni alla struttura e, se ci sono, dell’orto e degli animali.


Gli operatori di affidamento, i loro affidati e il direttore responsabile del programma s’incontrano settimanalmente e discutono in una assemblea di programma gli argomenti liberamente posti all’ordine del giorno dagli operatori e dai loro affidati.


L’assemblea stabilisce le regole generali della convivenza in Comunità ed organizza il lavoro di autogestione della struttura affidando specifici compiti a ciascun partecipante che saranno graduati tenendo conto della situazione psicopatologica in corso.


Sono esclusi dalle attività di autogestione i compiti professionalmente complessi, quelli particolarmente pesanti, che possono essere percepiti come sfruttamento lavorativo e quelli che possono essere percepiti come degradanti. Questi compiti sono svolti da collaboratori professionali specificamente competenti.


Le Attività Terapeutiche


Tutta la vita comunitaria è orientata terapeuticamente. Ogni assistito ha tuttavia a disposizione sia spazi personali e di vita collettiva, sia momenti specifici per l’elaborazione dei propri vissuti: il gruppo terapeutico allargato ad orientamento psicoanalitico; la psicoterapia individuale (quando prevista dal progetto terapeutico); la psicoterapia del piccolo gruppo settimanale (gruppo di UOB); specifici setting di incontro con le famiglie; il gruppo di psicodramma psicoanalitico; nonché laboratori di movimento-danzaterapia, musicoterapia, scrittura, Art Therapy, teatro e altre attività espressive e creative terapeuticamente orientate, come scelte periodicamente dalle Assemblee dei programmi.


L’Assistenza psichiatrica e la somministrazione della terapia farmacologica


Premesso che la vocazione di tutte le strutture e i programmi terapeutici Reverie è fondamentalmente basata sulla integrazione di interventi psicoterapeutici, educativi, socio riabilitativi e farmacologici, l’assunzione di una eventuale terapia psicofarmacologica, oltre ad essere subordinata alla preventiva indicazione data dal medico psichiatra e alla relativa prescrizione/ricetta medica, è effettuata dall’affidato attraverso l’auto somministrazione: fatta sempre alla presenza dell’operatore in turno che si assicura che il farmaco sia assunto secondo il corretto dosaggio e la posologia prescritta dal consulente psichiatra.


Nello svolgimento del processo terapeutico in ogni programma ci si avvale perciò delle competenze mediche e psicofarmacologiche di uno psichiatra.


L’assistenza psichiatrica in comunità si articola su quattro momenti fondamentali:


Il colloquio clinico di valutazione all’ingresso (svolto unitamente allo psicologo esperto in dinamiche familiari) che permette di fare una diagnosi psicopatologica e di capire il momento evolutivo della sindrome in atto


  •  Il controllo periodico della terapia farmacologica che viene prescritta e monitorata, mirando ad una sempre maggiore consapevolezza e collaborazione dell’affidato in cura , con il criterio “dei dosaggi minimi efficaci”.


  •  Il confronto e la compartecipazione con gli operatori di affidamento o di riferimento sulle necessità di modulazione degli interventi psichiatrici e psicofarmacologici


  •  La collaborazione con i sanitari dei Servizi di Salute Mentale invianti (specialmente nelle fasi di ingresso e di uscita) in quanto principali referenti dei loro pazienti ancorché inseriti nei nostri programmi e strutture comunitarie.


Il consulente psichiatra svolge all’interno dei programmi della Reverie la funzione di Direttore Sanitario e di sorveglianza sugli aspetti igienico-sanitari di ciascuna struttura.


Gli scambi sociali e il soggiorno estivo


Affinché la vita di relazione e sociale degli utenti non si esaurisca negli scambi interni in Comunità, vengono sistematicamente o liberamente stimolate occasioni di incontro con le realtà sociali più prossime agli interessi e ai bisogni degli affidati: week end (gite, cinema, teatro, concerti, mostre, escursioni etc); uscite giornaliere singole -anche per provvedere alle spese personali- o in gruppo per provvedere agli acquisti per le comunità. Vengono inoltre promosse e organizzate attività sportive (piscina, palestra, equitazione); feste sociali; corsi di formazione e programmi di tirocinio lavorativo svolti all’esterno in collaborazione con la rete dei Servizi sociali e delle Agenzie di orientamento al lavoro presenti nel territorio.


Nel mese di agosto, ogni anno, l’Associazione trasferisce tutti i suoi programmi e comunità in luoghi di soggiorno turistico (campeggi, alberghi, case per ferie) per permettere agli affidati di continuare la terapia in località di villeggiatura e contemporaneamente di effettuare le vacanze estive con l’aiuto e il sostegno dei loro operatori principalmente di affidamento.


E’ inoltre previsto che ogni affidato effettui periodici rientri in famiglia nelle occasioni di ricorrenze civili, religiose o familiari dalle quali si valuta importante che lui non si senta escluso.


La Supervisione dell’equipe e dei programmi


Anche gli operatori usufruiscono di regolari momenti di riflessione di gruppo intorno ai pazienti e alle vicende relazionali che con essi (o tra essi) vanno accadendo. Tali momenti di riflessione, comunque stimolati sia nelle assemblee degli operatori, sia nelle riunioni delle piccole équipe settimanali di UOB, trovano la loro più intensa e circolare espressività nel confronto periodico con un supervisore che sia in possesso di competenze psicoterapiche/ psicoanalitiche. Il supervisore scelto dai programmi delle strutture federate, è sempre rigorosamente esterno all’Istituzione.


Verifiche dei progetti terapeutici individuali e processi di uscita.


Il progetto terapeutico di ciascun utente affidato in cura ai servizi e ai programmi dell’Associazione, è monitorato settimanalmente nei piccoli gruppi di UOB (partecipati da operatori e affidati e coordinato da un tutor esterno alla UOB) nei quali confluiscono e vengono elaborati i vissuti degli affidati e le osservazioni riportate dagli operatori, circa gli avvenimenti significativi della settimana. Quasi tutti gli assistiti effettuano rientri in famiglia in occasione di week-end e festività. Questi rientri permettono di valutare la qualità della relazione tra l’affidato e i suoi familiari e il suo mutare durante il percorso di cura. Sono previsti incontri periodici con i familiari e con l’équipe dei Servizi invianti al fine di osservare l’andamento del processo terapeutico secondo il programma concordato


L’articolazione dei Servizi offerti


Tutte le Comunità e i Programmi Terapeutici della Reverie (strutture federate) sono autorizzati e accreditati dalla Regione Lazio quali strutture sanitarie accreditate e svolgono quindi un Servizio Pubblico a carico del Sistema Sanitario Nazionale. Le rette delle Comunità Terapeutiche in Psichiatria sono pagate dal Servizio Sanitario Nazionale.


1) I Programmi e le Comunità terapeutico-riabilitative a gestione diretta Reverie Comunità 1, associazione no profit


a) La Comunità Terapeutica Riabilitativa di Capena (CTC)


Via Madonna due Ponti, km.3,300 00060 Capena (RM)


Tel./fax 069085892
Tel.mobile 3939945726
Descrizione e ubicazione della struttura:


La Comunità Terapeutica di Capena è situata nella campagna a nord vicino Roma ( circa 25 Km), a Capena in via Madonna Due Ponti. al km. 3,300.
Si tratta di un casale con 6000 mq. di terreno, parte adibito a giardino e parte ad attività ludico-sportive (campo di calcetto e di pallavolo). Il fabbricato è costituito da due corpi di cui il primo, di mq. 450, è adibito alla residenzialità diurna e notturna degli affidati e i loro operatori, mentre il secondo, di mq. 300, ha la funzione di centro polivalente. Qui ha la sua sede legale anche il Centro Diurno della Reverie.


Tutta la struttura è arredata in modo tale da creare un ambiente, per quanto possibile, di tipo familiare evitando ogni parallelismo con ambienti ospedalieri. Gli ospiti affidati in cura al programma usufruiscono di spazi adeguati per una residenzialità confortevole e non clinicizzata.


Per valutare i requisiti per l’ingresso nello specifico programma della Comunità detta CTC, oltre che le procedure standard di valutazione comuni per tutte le strutture si osservano in particolare:


  • La incapacità della persona che richiede l’ingresso di reagire adeguatamente agli stimoli ambientali presenti in un contesto urbano aperto e la conseguente necessità ed utilità di una separazione temporanea dallo stesso;


  • La capacità di gestire con una discreta autosufficienza lo svolgimento delle funzioni primarie; una buona capacità di utilizzo del linguaggio scritto e parlato per poter partecipare a sedute psicologiche, a gruppi di terapia verbale e a laboratori di espressione e creatività


  • La possibilità di interagire adeguatamente con un gruppo di ospiti generalmente autosufficienti e capaci di relazionarsi fra loro con modalità più adulte.


    La giornata tipo è scandita in tre momenti di attività:


    nella mattina, a partire dalla prima colazione, prevalgono le attività di autogestione, di cura personale, della spesa quotidiana e della preparazione del pranzo;


    nel primo pomeriggio prevalgono le attività di relax e le attività libere di ricreazione;
    nel pomeriggio/sera prevalgono le attività terapeutiche individuali e di gruppo, nonché i


    laboratori di piccola professionalizzazione, compresa la preparazione della cena.


    Le Attività Terapeutiche maggiormente strutturate sono:


  • Assemblea (lunedì mattina)


  • Musicoterapia (lunedì pomeriggio)


  • Psicoterapia del piccolo gruppo ( martedì)


  • Psicodramma Analitico (mercoledì)


  • Laboratorio di scrittura (Venerdì)

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Inoltre colloqui con il medico psichiatra (lunedì e giovedì), incontri di orientamento con l’operatore di riferimento, sedute di terapia psicologica individuale, incontri di orientamento e sostegno rivolti alle famiglie (mensili).


b) La Comunità Terapeutica Romana (CTR)

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Via Moncenisio, 20 - 00141 Roma


Tel./fax 068177417
Indirizzo mail: 
ctroma.reverie@alice.it


Descrizione e ubicazione della struttura:


La CTR è operativa dal 1995 ed è ubicata in un quartiere storico di Roma. La comunità risiede infatti in un villino d’epoca costruito su tre livelli nel quartiere di Montesacro, (meglio conosciuto con il nome di "Città giardino"); può accogliere fino ad un massimo di 10 ospiti. Caratteristica di questa struttura, è la possibilità di offrire un luogo di maggiore e più facile scambio con il contesto cittadino per quegli utenti dei Servizi Territoriali di Salute Mentale che, dotati di una buona autonomia e in grado di gestirla positivamente, hanno bisogno di conservare il rapporto con le opportunità che offre l’ambiente urbano ( frequenza scolastica, corsi di formazione, psicoterapia individuale esterna, attività ludico - sportiva o espressiva da effettuarsi all’esterno della comunità).


Per l’ingresso nella Comunità Romana, oltre che le procedure standard di valutazione si osservano in particolare:


  • La effettiva capacità degli affidati in cura di reagire positivamente agli stimoli ambientali e la sua capacità di contenere le paure relative ad un confronto continuo con il contesto urbano esterno alla Comunità (il quartiere di Montesacro nel quale la CT è inserita "fronte strada").


  • La possibilità di interagire con un gruppo di persone generalmente capaci di relazionarsi fra loro con modalità e linguaggio sufficientemente adulte.


  • Una buona autosufficienza che permetta loro di utilizzare la Città (Roma) per le varie opportunità di studio, di lavoro e di svago che la stessa offre.


    La giornata tipo è scandita in tre momenti di attività:


    nella mattina, a partire dalla prima colazione, prevalgono le attività di autogestione: cura personale e della propria stanza, spesa e preparazione del pranzo;


    nel primo pomeriggio prevalgono le attività di relax e attività libere di ricreazione;
    nel pomeriggio/sera prevalgono le attività terapeutiche individuali e di gruppo, nonché i


    laboratori di piccola professionalizzazione compresa la preparazione della cena (laboratorio di cucina).


    Le Attività Terapeutiche maggiormente strutturate sono:


  • Assemblea (martedì mattina)


  • Psicoterapia del piccolo gruppo (lunedì e giovedì)


  • Psicodramma Analitico (martedì)


  • Psicoterapia del gruppo allargato (mercoledì)


     - Laboratori espressivi (venerdì)


Inoltre colloqui periodici con il medico psichiatra (lunedì e giovedì), incontri di orientamento con gli operatori di riferimento, sedute individuali di terapia psicologica, incontri di orientamento e sostegno rivolti alle famiglie (mensili), gruppo di psicoterapia multifamigliare (mensile).


2) I Programmi e le Comunità terapeutico-riabilitative a gestione diretta Reverie Fondatori Impresa Sociale s.r.l.


a) La Comunità terapeutica Riabilitativa Residenziale di Capena (CRR)


 


  • Località Passo del Cavallone, 4 - 00060 Capena


    Tel./fax 069073276 tel. portatile 3939925035


    Descrizione e ubicazione della struttura:


    La sede operativa della C.R.R. è situata in località Passo Cavallone, a Capena, nella campagna a Nord di Roma. Consta di una palazzina di cinque appartamenti, (più una dependance esterna adibita ad uffici, a camere per la terapia, a laboratori e alle riunioni), circondata da 2500 mq circa di terreno, di cui una parte adibita ad orto e l’altra a giardino. La struttura principale ha sede in una palazzina di tre piani. Al piano terra vi sono i locali “di servizio” (la cucina, il soggiorno, la sala da pranzo, una piccola segreteria) e alcune stanze da letto attrezzate per l’handicap; ai piani superiori si trovano la maggior parte delle camere da letto.

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La Comunità CRR ospita attualmente diciassette affidati. La CRR struttura progetti terapeutici individualizzati e concordati, in sinergia e continuità con i Servizi territoriali invianti e per periodi di permanenza indicativi intorno ai tre anni.


La giornata tipo è scandita in tre momenti di attività:


nella mattina, a partire dalla prima colazione, prevalgono le attività di autogestione, di cura personale, la spesa e la preparazione del pranzo;


nel primo pomeriggio prevalgono le attività di relax e attività libere di ricreazione;
nel pomeriggio/sera prevalgono le attività terapeutiche individuali e di gruppo, nonché i


laboratori di piccola professionalizzazione compresa la preparazione della cena.


Le Attività Terapeutiche maggiormente strutturate sono:


  • Assemblea (lunedì mattina)


  • Psicoterapia del piccolo gruppo ( lunedì pomeriggio)


  • Laboratorio di falegnameria (martedì mattina)


  • Laboratorio di scrittura (martedì pomeriggio)


  • Laboratorio di creatività (mercoledì pomeriggio)


  • Gruppo psicoanalitico (giovedì pomeriggio)


  • Laboratorio teatrale (venerdì pomeriggio)


  • Cineforum (sabato pomeriggio)


  • Gite e/o escursioni (domenica pomeriggio)


    Inoltre, nel corso della settimana, gli affidati utilizzano: colloqui con il Consulente psichiatra, colloqui di orientamento con gli operatori di riferimento , sedute di psicoterapia individuale, incontri di orientamento e sostegno rivolti alle famiglie (mensili).


  •  page12image15080 page12image15240


b) Il Centro Diurno (CD)


Sede legale:Via Madonna due Ponti, km. 3,300 - 00060 Capena (RM) 
Tel./fax 06 90375078
Indirizzo mail:
centrodiurnoreverie@gmail.com


Il Centro Diurno Reverie si configura come programma di sperimentazione, finalizzato al raggiungimento da parte degli affidati in cura della “massima autonomia possibile”, personale, psicologica ed esistenziale realizzabile alla conclusione l’intero percorso terapeutico-riabilitativo. Il CD opera, quindi, inizialmente per verificare la possibilità di separare il setting abitativo da quello terapeutico – setting che invece coincidono nell’esperienza di Comunità Terapeutica-.


Accoglie principalmente gli utenti che, nella fase conclusiva del programma di Comunità Terapeutica, iniziano gradualmente, in gruppi di due - tre (al massimo), ad utilizzare appartamenti di civile abitazione esterni alla comunità ma situati in ambiente urbano (abitazioni decentrate/residenzialità decentrata).


In questa fase, detta di Residenzialità Decentrata, gli affidati, pur vivendo in appartamenti autonomi esterni alle Comunità, continuano ad utilizzare ancora alcune delle attività terapeutiche e riabilitative che si svolgono nella Comunità residenziale di provenienza.
La residenzialità decentrata è organizzata affinché l’affidato evolva rapidamente verso l’autonomia abitativa che è precondizione per l’ingresso nel programma di Centro Diurno che opera esclusivamente e si assume la responsabilità delle ore diurne (almeno 6 ore al giorno)


Gli spazi del Centro Diurno vengono utilizzati sette giorni a settimana per le ore necessarie allo svolgimento dei programmi (minimo 6 ore al giorno per 6 giorni), per le attività terapeutiche individuali e gruppali, i laboratori di espressione e creatività, i laboratori di piccola professionalizzazione che non possono essere attivati sul territorio.


Il programma di Centro Diurno, opera attraverso una equipe territoriale che cura l’organizzazione giornaliera delle attività (terapeutiche e non) degli affidati e che li segue sul territorio, evitando che lo spazio del Centro diurno si configuri e venga utilizzato come luogo di mero intrattenimento o come sterile spazio nel quale far “passare il tempo”.


Il programma di Centro Diurno Reverie, è attivo durante i sette giorni della settimana: dal lunedì mattina al sabato pomeriggio per lo svolgimento delle attività strutturate; da sabato sera al linedì mattina gli assistiti possono usufruire dell’assistenza sul territorio e contare sulla reperibilità degli opertori.


Seguendo l’evoluzione del progetto terapeutico, le equipes di riferimento graduano la presenz e l’utilizzo dei servizi del CD da parte dei loro affidati in cura.


La presenza e l’utilizzo dei servizi del CD(attività terapeutiche individuali e gruppali, laboratori di espressione e creatività ecc.) può variare ed essere articolata a tempo pieno oppure da uno a sette giorni la settimana.
Nel Centro Diurno opera una specifica
equipe territoriale la quale, dal momento dell’inserimento nel programma, inizia a fornire una serie di servizi di sostegno all’abitare e al vivere civile degli affidati (essenzialmente contatti guidati e utilizzo delle risorse “normali” offerte dal territorio: contesto di vicinato, uffici pubblici, medico di base, farmacia, negozi, bar, laboratori analisi, entità di volontariato, ecc.). L’equipe territoriale si rende comunque disponibile come punto di riferimento. affettivo ed di orientamento esterno, nella faticosa attività di esplorazione e conoscenza del territorio e delle opportunità che lo stesso offre.
La fase conclusiva del programma di Centro diurno è quella della realizzazione della "migliore
dimissione possibile". Questa fase ha spesso bisogno di essere ancora graduata e, sempre nell’ottica della massima personalizzazione dell’intervento, può prevedere l’utilizzo temporaneo da parte dell’utente dei servizi che il Centro Diurno ha a disposizione sul territorio. Il Centro Diurno, attraverso un suo Centro Sociale, un locale polivalente inserito nel contesto urbano, può essere punto di riferimento prolungato e rassicurante per tutti quegli utenti che, ormai fuori dai programmi terapeutici, vogliano conservare un riferimento affettivo e un legame con le Comunità, e che episodicamente vogliono e possono incontrarsi per scambiare loro esperienze di vita esterna.


Il "pranzo sociale" del mercoledì è aperto a tutti gli "ex", operatori e/o affidati che sono stati in cura che ne facciano richiesta.


.Le Attività Terapeutiche maggiormente strutturate sono:


  • laboratorio di Yoga (martedì pomeriggio);


  • gruppi di verifica e supervisione dell’andamento del programma: assemblea e piccolo gruppo (mercoledì mattina e pomeriggio);


  • psicoterapia del gruppo allargato (giovedì mattina);


  • laboratorio di teatro (giovedì pomeriggio).


    Inoltre visite periodiche con il medico psichiatra , incontri di orientamento con gli operatori di riferimento, terapia psicologica individuale, incontri di orientamento e sostegno rivolti alle famiglie (mensili).


  •  


CONCLUSIONI


Tutti i Servizi e i programmi terapeutici della Reverie ottemperano alla vigente normativa sulla gestione e il trattamento dei dati personali (DLgs n.196/2003) e adottano il DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza e la Privacy).


La presente Carta dei Servizi è consultabile presso le bacheche di tutte le sedi operative dell’Associazione e resa pubblica a tutti i suoi utenti.


La versione integrale dello Statuto Sociale nonché tutte le informazioni non contenute nella presente Carta dei Servizi si possono anche acquisire nelle altre rubriche del sito Web.